venerdì 5 marzo 2010

Il San Raffaele, centro di riferimento per l’endometriosi

Pubblicato da Gloria Soresi


I maggiori esperti mondiali si riuniscono al San Raffaele per confrontarsi sulla ricerca scientifica e la cura dell’endometriosi

Con l’arrivo al San Raffaele del professor Massimo Candiani, neo responsabile dell’Unità operativa Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale e tra i massimi esperti di endometriosi e chirurgia laparoscopica a livello internazionale, la struttura sanitaria milanese si qualifica come un centro di riferimento per la diagnosi, la cura e la prevenzione dell’endometriosi e del dolore pelvico, una malattia che, per la sua diffusione, le implicazioni a livello familiare, interpersonale e lavorativo e per la spesa sanitaria associata al controllo dei sintomi e alla gestione delle complicanze, è considerata una malattia di rilevanza sociale.

Il disagio creato dall’endometriosi è oggetto di sfida da parte di molti sistemi sanitari mondiali. “Comprendere le cause, biologiche e ambientali, per sviluppare terapie efficaci e sicure significa aprire un tavolo di discussione tra ricercatori e clinici affinché ci sia uno scambio efficace e immediato di informazioni dal laboratorio al letto del paziente e viceversa” afferma Massimo Candiani, direttore di Ginecologia e Ostetricia e ideatore di Endometriosis 2010, un importante Congresso internazionale che dal 18 al 20 marzo vedrà riuniti presso il San Raffaele scienziati e medici con l’obiettivo di fare il punto sull’avanzamento della ricerca sia diagnostica che terapeutica.

L’endometriosi infatti, secondo le stime ufficiali delle Nazioni Unite, colpisce in Europa circa un donna su dieci (più o meno 14 milioni) in età fertile. Nel 50% dei casi le donne affette da endometriosi hanno un’età compresa tra i 29 e i 39 anni.  In Italia i casi verificati sono “circa” tre milioni (dati Census Bureau, 2004) ma, se si considerano anche le forme più lievi – poco o per nulla sintomatiche – questo dato diventa decisamente superiore.

Di queste, il 2-22% non ne risentirebbe in modo significativo, il 40-60% presenterebbe dismenorrea durante il flusso mestruale e dolore pelvico intermestruale, il 30-40% si troverebbe in una condizione di infertilità.

Altre problematiche riportate frequentemente dalle pazienti con endometriosi comprendono disturbi del sonno (81%), rapporti sessuali dolorosi e difficoltà nella vita di coppia (77%), disagio nell’interazione sociale (73%), sintomi depressivi, frustrazione e rabbia (39%), ansia, nervosismo e sensazione di non essere aiutata (19%). La situazione risulta, poi, particolarmente critica sul fronte lavorativo.

Ogni anno, in Europa, si perdono 30 miliardi di euro per problemi professionali associati all’endometriosi (giornate di lavoro perse o orario ridotto a causa della malattia, minore produttività, discriminazione professionale, scadimento dei rapporti con superiori e colleghi, abbandono dell’occupazione ecc.).

Il San Raffaele si accinge ad implementare gli spazi e le risorse da dedicare alle pazienti, che dal mese di marzo troveranno a loro disposizione ogni mercoledì medici ginecologi, ma anche consulenti chirurghi generali e urologi, poiché nelle sue forme più gravi l’endometriosi coinvolge anche altri organi e può essere causa di infertilità.

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