
Nasce una nuova valvola aortica impiantabile senza necessità di suture: gli interventi chirurgici diventano più rapidi e si aprono nuove possibilità per le tecniche mininvasive di chirurgia cardiovascolare.
Sorin group, azienda farmaceutica italiana leader mondiale nel settore cardiovascolare, lancia Perceval S un’innovativa valvola cardiaca impiantabile senza suture chirurgiche che rappresenta uno standard di eccellenza della cardiochirurgia, offrendo inoltre miglioramenti nelle procedure e aprendo nuove opportunità dell’adozione di tecniche mininvasive.
La valvola entrerà sul mercato a partire da fine 2010. Al momento è in corso la sperimentazione su circa 150 pazienti, che coinvolge 9 centri ospedalieri sparsi in tutta Italia.
Perceval S è una protesi biologica costituita da tessuto pericardico bovino e indicata per la sostituzione della valvola aortica. Non necessita suture, ed evita quindi possibili traumi all’anello aortico. Inoltre, Perceval S può essere collassata su se stessa con un particolare sistema che le permette di ridurre il proprio ingombro all’impianto, eliminando la complessità tipica delle tecniche mininvasive.
Ne consegue che la lunghezza dell’intervento chirurgico a cui i pazienti sono sottoposti, che prevede tra le varie procedure quella della circolazione extracorporea, è più breve; la semplicità dell’intervento rende inoltre la tecnica utilizzabile anche da chirurghi meno esperti. Diminuire i tempi d’intervento si traduce anche in una maggiore disponibilità di tempo da dedicare a procedure associate a questo tipo di trattamenti.
Le patologie che affliggono le valvole cardiache possono essere causate da disturbi congeniti, infezioni sistemiche o endocarditi. Generano sintomi legati alla riduzione dell’efficienza della circolazione, quali stanchezza o difficoltà respiratorie. Le valvole possono essere riparate chirurgicamente, ma in molti casi è richiesta la sostituzione totale. Ogni anno, sono circa 1 milione i pazienti trattati con dispositivi del gruppo Sorin, che fattura circa 100 milioni di euro nel settore delle valvole cardiache, dispositivi di vari generi, sia meccanici che biologici.
L’impatto della nuova valvola si prospetta dunque di ampio respiro e apre la strada all’utilizzo delle tecniche di microchirurgia cardiaca anche per problemi più complessi che finora non potevano essere trattati con queste metodiche.

